Labbestia su Pantografo Magazine per Masseria Scannagatta
Labbestia su Pantografo Magazine racconta il progetto che abbiamo sviluppato per Masseria Scannagatta, all’interno di un approfondimento dedicato al rapporto tra cibo, fotografia, grafica e cultura.
L’articolo, firmato da Francesca Oddo, esplora un’idea che sentiamo molto vicina al nostro modo di lavorare: oggi il cibo non è solo un’esperienza legata al gusto. Anche gli spazi, le immagini, i materiali e l’identità visiva contribuiscono a costruire il racconto di un luogo.
L’identità visiva di Masseria Scannagatta
Pantografo racconta il nostro progetto per Masseria Scannagatta, realtà di ospitalità contemporanea immersa nella campagna pugliese. Per questo progetto abbiamo sviluppato un’identità visiva ispirata al paesaggio mediterraneo e ai segni lasciati da secoli di lavoro agricolo. Un linguaggio materico e primitivo, reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea.
L’obiettivo era creare un’identità capace di raccontare il carattere della masseria e, allo stesso tempo, costruire un sistema visivo riconoscibile e coerente. Il design, quindi, non si limita a identificare un luogo. Diventa parte della sua esperienza.
Labbestia su Pantografo Magazine
Siamo felici che Labbestia su Pantografo Magazine sia diventato parte di una riflessione più ampia sul modo in cui il design può contribuire a trasformare il cibo in un’esperienza culturale. Per noi è anche una conferma dell’importanza di costruire identità capaci di mettere in relazione luoghi, persone, prodotti e storie. È questo il tipo di design che ci interessa: non solo qualcosa da vedere, ma qualcosa che contribuisce a dare forma a un’esperienza.
Abbiamo curato il concept, il brand e la comunicazione di U-ART-P Brera Photo Prize, il nuovo premio dedicato alla fotografia contemporanea e ai giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Il premio nasce dalla collaborazione tra U-ART-P e l’Accademia di Belle Arti di Brera e vuole creare un dialogo tra formazione, ricerca fotografica e mondo dell’arte. La prima edizione coinvolge otto artiste e artisti selezionati dai docenti del Biennio di Fotografia.
Un’identità visiva per il premio Brera
Per U-ART-P Brera Photo Prize abbiamo sviluppato un’identità essenziale, contemporanea e riconoscibile.
Il concept nasce dall’idea di costruire un sistema visivo capace di accompagnare il premio in tutte le sue applicazioni. Tipografia, segno e composizione diventano così gli elementi principali del brand.
L’obiettivo era creare un’identità forte, ma allo stesso tempo lasciare alle fotografie il ruolo centrale nella comunicazione.
La comunicazione di U-ART-P Brera Photo Prize
Dal manifesto ai flyer, abbiamo sviluppato i diversi materiali che accompagnano il progetto.
La comunicazione mantiene un linguaggio coerente in ogni applicazione. Il sistema grafico può quindi vivere nello spazio espositivo, sulla comunicazione stampata e nei contenuti digitali.
Il risultato è un’identità pensata per dare riconoscibilità a un nuovo premio e costruire, fin dalla prima edizione, una presenza visiva precisa.
Fotografia, formazione e contemporaneità
Il progetto mette al centro la ricerca di giovani artisti che utilizzano la fotografia come strumento per leggere il presente. Identità, memoria, società e trasformazioni culturali sono alcuni dei temi che emergono dai lavori selezionati.
La mostra della prima edizione è ospitata a THE PLACE di Bergamo dal 16 maggio al 12 settembre 2026. Le opere sono inoltre in competizione per il premio del pubblico e per due premi di acquisizione destinati alla collezione permanente di U-ART-P.
Per Labbestia è stato quindi un progetto seguito a 360°: dal concept alla costruzione del brand, fino alla comunicazione del premio.
Un’identità nata per raccontare la fotografia contemporanea e accompagnare una nuova iniziativa nel suo percorso tra Brera, giovani artisti e sistema dell’arte.
Per U-ART-P, Labbestia ha curato il progetto di comunicazione visiva per The Two Collection, una mostra nata dal dialogo tra due collezioni private e dalle differenti sensibilità di chi le ha costruite nel tempo.
Da una parte la collezione di Oliviero Falconi e Simona Leidi, dall’altra quella di Cristiano Cavallo e Roberta Ilberti: due percorsi di collezionismo accomunati dalla passione per l’arte contemporanea, ma sviluppati attraverso esperienze, incontri e scelte differenti. È proprio dalla volontà di condividere questa passione e creare un luogo di incontro tra collezionisti, artisti e pubblico che nasce U-ART-P.
Un progetto per U-ART-P
The Two Collection raccoglie opere e ricerche di artisti differenti, creando un percorso che mette in relazione linguaggi, sensibilità e approcci diversi all’arte contemporanea. Per accompagnare la mostra abbiamo sviluppato un’identità visiva capace di mantenere un rapporto diretto con questo carattere collettivo. L’obiettivo era costruire una comunicazione riconoscibile, essenziale e allo stesso tempo capace di lasciare spazio ai contenuti della mostra.
La grafica di The Two Collection
Il progetto nasce da un elemento molto semplice: una sola sfumatura di grigio. Non viene utilizzata una palette di diversi grigi. L’intera composizione è costruita attraverso lo stesso identico grigio, che costituisce la sfumatura del fondo e, allo stesso tempo, quello utilizzato per le lettere. Sono quindi le lettere stesse a emergere dalla sfumatura, senza introdurre un vero cambio di colore. La loro disposizione, la sovrapposizione e la diversa intensità percettiva generano l’immagine e trasformano la tipografia in un elemento visivo. Il testo non è quindi semplicemente sovrapposto al fondo: diventa parte del fondo stesso.
Dalla mostra alla comunicazione
Come per ogni mostra di U-ART-P, Labbestia ha curato anche la progettazione e la realizzazione del catalogo della mostra, sviluppando un sistema editoriale coerente con l’identità visiva del progetto.
Il catalogo diventa così un’estensione della mostra: uno strumento per raccogliere e organizzare le opere, gli artisti e i contenuti del progetto, mantenendo lo stesso linguaggio grafico della comunicazione.
La sfumatura di grigio, la tipografia e il sistema compositivo sviluppati per The Two Collection vengono trasferiti anche all’interno del catalogo, creando continuità tra l’identità della mostra, i materiali stampati e l’esperienza del pubblico.
Un’identità costruita per essere riconoscibile
Con The Two Collection, il lavoro di Labbestia parte dalla sottrazione: pochi elementi, un’unica sfumatura di grigio e un sistema tipografico utilizzato come materia visiva. È proprio questa semplicità a permettere alla comunicazione di assumere una personalità forte, accompagnando la mostra senza cercare di prevalere sulle opere.
Un progetto in cui una sola sfumatura di grigio diventa immagine, testo e identità.
Cliente: U-Art-P, Bergamo (BG) Servizi: Graphic Design & Art Direction Anno: 2025
Il restyling di Aspro – Animo Bacaro nasce per riposizionare il locale, trasformandolo da semplice vinosteria a bacaro in chiave pugliese. Il nuovo concept ridefinisce l’esperienza gastronomica e rafforza l’identità visiva e il branding per la ristorazione. Inoltre, attraverso un attento lavoro di brand identity, abbiamo creato un’immagine coordinata che valorizza la nuova filosofia del locale.
Un’esperienza più accessibile e autentica
L’obiettivo era rendere l’esperienza più informale e accessibile, introducendo la formula dei cicchetti. Queste piccole porzioni di cibo si gustano con un buon bicchiere di vino. Inoltre, il locale mantiene un’identità fortemente legata alla ricerca di vini naturali e biologici, serviti anche alla spina. Questo approccio non solo sostiene l’ambiente, ma valorizza anche le tradizioni enogastronomiche.
L’ispirazione dei bacari veneziani e il legame con la Puglia
L’idea di trasformare Aspro in un bacaro pugliese si ispira ai tipici bacari veneziani, locali informali dove si degustano vini e cicchetti in un’atmosfera conviviale. Sebbene possa sembrare un’associazione insolita, esiste una connessione storica affascinante tra la Puglia e i bacari.
Si racconta che il termine “bàcaro” derivi da un vino pugliese importato a Venezia alla fine dell’Ottocento e venduto nelle “malvasie”, botteghe specializzate in vini esteri. Secondo la leggenda, un gondoliere, dopo aver assaggiato questo vino, esclamò: “Bon! Bon! Questo xe proprio un vin de bàcaro!”, legandolo all’espressione dialettale “far bàcara”, ovvero festeggiare in onore di Bacco. Da qui, il termine si diffuse tra i locali veneziani che servivano vino “foresto”.
Identità visiva: font e palette colori
L’identità visiva di Aspro è stata studiata per trasmettere l’essenza giocosa e autentica del locale, creando un collegamento diretto con la sua nuova anima di bacaro pugliese.
La font del logo, precedentemente disegnata a mano e priva di un set di caratteri completo, è stata sostituita con il Freehand, un carattere che emula il flusso naturale di una scrittura a mano vivace ed estroversa, in linea con il mood dell’illustrazione. L’uso di una font completa permette di utilizzare la tipografia anche negli altri asset grafici, consolidando la brand identity per la ristorazione. Il sottotitolo, inserito tra due parentesi come nel caso del Toobeer, crea un legame con l’altro locale di Aldo e rimarca il concetto di inclusione.
La palette cromatica è asciutta ed essenziale, composta da bianco, nero e un giallo solare. Il bianco e nero conferiscono eleganza e semplicità, mentre il giallo evoca calore, allegria e vivacità, richiamando l’energia solare della Puglia. A complemento, fasce bianche e gialle riprendono la tipica divisa dei gondolieri veneziani, creando un ulteriore legame visivo con Venezia.
Abbiamo inoltre sviluppato un linguaggio visivo coerente per tutti i materiali di comunicazione, dai menu ai social media, assicurando una presenza digitale efficace e in linea con il posizionamento del brand. Il risultato è un’identità visiva per ristoranti distintiva, capace di raccontare la storia del locale e renderlo unico nel panorama della ristorazione pugliese.
Cliente: Aspro Animo Bacaro, Corato (BA) Servizi: Brand Identity, Illustration, Graphic & Web Design, Foto & Video, Adv Anno: 2024
Il Lido Belvedere Molfetta è un’icona della città sin dagli anni ’60, un luogo che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo intatto il suo spirito. Il nostro studio ha curato il restyling della sua brand identity, con un approccio che coniuga tradizione e innovazione. Il progetto ha coinvolto Brand Ientity, Web Design, ADV e la campagna di tesseramento, che ha riscosso un successo straordinario: tutte le tessere sono state vendute con due settimane di anticipo.
Un logo dal fascino vintage e un’identità visiva distintiva
Il nuovo logotipo è stato progettato per evocare l’energia degli anni ’60, decennio in cui è nato il Lido Belvedere Molfetta. La tipografia scelta ha un’anima retrò, giocosa e accogliente, perfettamente in linea con l’identità storica del luogo. Il claim “Dove il mare è di casa” diventa il filo conduttore dell’intera comunicazione, trasformando il mare da semplice sfondo a protagonista assoluto dell’esperienza del lido.
Colori e illustrazioni: un’immersione tra mare e natura
La palette cromatica è stata studiata per esaltare l’anima mediterranea del Lido Belvedere Molfetta. Il blu del mare, il bianco delle onde e le tonalità calde della sabbia e del sole creano un’identità visiva armoniosa e distintiva.
A completare il sistema visivo, abbiamo sviluppato un pattern illustrato che fonde elementi naturali e simboli grafici legati alla spiaggia e al divertimento. Palme, fiori, pesci e onde si mescolano a dettagli giocosi come giradischi, angurie e pomodori, creando un’estetica fresca e coinvolgente.
Web Design e ADV: una comunicazione efficace e coinvolgente
Oltre al restyling visivo, abbiamo progettato il nuovo sito web del Lido Belvedere, assicurando un’esperienza utente intuitiva e una navigazione fluida. Il sito racconta la storia del lido, i suoi servizi e le novità, mettendo al centro immagini e video per valorizzare l’atmosfera unica del luogo.
La campagna ADV e il piano di comunicazione digitale hanno contribuito al successo del tesseramento, con una strategia mirata che ha rafforzato il legame tra il brand e la sua community.
Fotografia e video: una narrazione visiva coinvolgente
La comunicazione visiva del Lido Belvedere Molfetta è stata potenziata attraverso una produzione di foto e video pensata per esprimere l’essenza del luogo. Grazie alla direzione artistica di Labbestia, il fotografo Vito Lauciello e il videomaker Matt hanno saputo catturare l’atmosfera unica del lido, alternando immagini di relax, socialità e divertimento.
Ogni scatto e ogni ripresa raccontano il Lido Belvedere come un luogo in cui il mare non è solo uno scenario, ma un’esperienza da vivere appieno.
Un’identità visiva che guarda al futuro
Il restyling della brand identity del Lido Belvedere Molfetta rappresenta un perfetto equilibrio tra memoria storica e visione contemporanea. Grazie a un’identità visiva solida, una strategia digitale efficace e una produzione multimediale d’impatto, il lido si conferma un punto di riferimento per chi cerca un luogo autentico dove vivere il mare.
Cliente: Lido Belvedere, Molfetta (BA) Servizi: Brand Identity, Illustration, Graphic & Web Design, Foto & Video, Adv Anno: 2024 L.A.B.B.E.S.T.I.A. Graphic Design & Art Direction
Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
Photo: Vito Lauciello
Video: Matt
Siamo felici di annunciare che Labbestia ha curato il progetto di comunicazione visiva per la settima edizione di Fracto – Experimental Film Encounter 2023, l’evento dedicato al cinema sperimentale internazionale che si è tenuto dal 23 al 26 novembre presso il Kunsthaus ACUD di Berlino.
Per questa edizione abbiamo realizzato poster, catalogo e sito web, creando un’identità visiva che rispecchiasse la ricerca estetica e concettuale del festival.
Un poster ispirato alla poetica del found footage
Il manifesto ufficiale di Fracto 2023 è stato sviluppato partendo da un frame di Milena Gierke, regista e curatrice indipendente, la cui filmografia è stata al centro della programmazione di quest’anno. Conosciuta per il suo approccio intimo e diaristico al cinema, Gierke è una figura di spicco del panorama sperimentale berlinese dagli anni ’90.
La scelta di un’immagine tratta dal suo lavoro sottolinea l’importanza del materiale d’archivio e della memoria cinematografica, concetti chiave della sua poetica e del festival stesso. Abbiamo lavorato su una composizione grafica minimale e impattante, lasciando che il frame emergesse in tutta la sua forza evocativa, accompagnato da una tipografia essenziale e contemporanea.
Catalogo e sito web: un’esperienza visiva immersiva
Il catalogo espositivo è stato progettato per accompagnare il pubblico nel viaggio attraverso i film selezionati, creando un dialogo tra immagini, testi e spazio negativo. Abbiamo adottato una griglia flessibile che alterna pagine a piena immagine con sezioni più descrittive, garantendo leggibilità ed equilibrio visivo.
Per il sito web, invece, ci siamo concentrati su un’interfaccia che riflettesse la natura fluida e sperimentale del festival. Il layout dinamico e l’uso di elementi grafici in movimento restituiscono l’atmosfera immersiva di Fracto, facendo interagire l’utente con il contenuto in modo intuitivo e coinvolgente.
Fracto 2023: un viaggio nel cinema sperimentale
Quest’anno, Fracto ha presentato una selezione di 19 film internazionali, con due anteprime mondiali, una europea e numerose prime tedesche e berlinesi. La programmazione ha spaziato da pellicole d’archivio a opere che esplorano il linguaggio del cinema attraverso montaggi vertiginosi, manipolazioni della luce e destrutturazioni dello spazio-tempo.
Tra gli autori presenti: Alexandre Larose, Anna Marziano, Cherlyn Hsing-Hsin Liu, Dianna Barrie & Richard Tuohy, Emmanuel Piton, Eve Heller, Ewelina Rosinska, Frédérique Menant, Helena Girón & Samuel M. Delgado, James Edmonds, Justin Jinsoo Kim, Lewis Klahr, Mika Taanila, Michael Lyons, Milena Gierke, Raquel Vermunt, Shiho Kano, Siegfried A. Fruhauf e Wenhua Shi.
Una collaborazione tra cinema e design
Per noi di Labbestia, lavorare a questo progetto ha significato entrare in sintonia con un festival che da anni promuove il cinema sperimentale e la ricerca visiva. Il nostro obiettivo è stato quello di tradurre l’essenza di Fracto in un linguaggio grafico coerente e suggestivo, capace di dialogare con il pubblico e con l’identità stessa del festival.
Grazie a tutto il team di Fracto Experimental Film Encounter per la fiducia e per l’opportunità di dare forma a un’esperienza visiva così intensa. Non vediamo l’ora di continuare a esplorare nuovi territori nel connubio tra cinema e graphic design.
Out of Bounds Film Festival raggiunge un traguardo importante: dieci anni di cinema indipendente, sperimentazione e cultura cinematografica. Per questa edizione speciale, noi di Labbestia abbiamo avuto l’onore di curare il poster ufficiale e l’intera identità visiva dell’evento, celebrando con il nostro design una manifestazione che negli anni ha dato voce a talenti emergenti e ha portato il grande cinema a Molfetta.
Un’identità visiva tra storia e libertà
Per il decimo anniversario, abbiamo sviluppato una grafica che racchiude l’anima del festival: libertà espressiva, cultura e sperimentazione visiva. Il primo poster, con un omaggio a Pier Paolo Pasolini, richiama il cinema d’autore e la riflessione sociale, mentre il secondo, con le rondini in volo, simboleggia il senso di libertà e il movimento del cinema indipendente. Entrambi i visual sono caratterizzati da toni pop, texture materiche e un’estetica contemporanea, in linea con l’identità del festival.
Un festival che guarda al futuro
Out of Bounds non è solo proiezioni: è una piattaforma culturale che negli anni ha coinvolto artisti, registi e pubblico in un’esperienza immersiva. Anche quest’anno, tra le location della Cittadella degli Artisti e dell’Anfiteatro di Ponente, il pubblico ha potuto vivere il cinema in una dimensione aperta e partecipativa.
Siamo orgogliosi di aver contribuito visivamente a questa edizione speciale, con un progetto che celebra il passato del festival ma guarda dritto al futuro. Buon decimo anniversario, Out of Bounds!
Cliente: Out of Bound, Molfetta (BA) Servizi: Graphic Design
Sloppy – Hot Dog Artigianali ha aperto le porte della felicità a Bisceglie e noi siamo entusiasti di presentarvi il progetto di Brand Identity e Design d’Interni curato dallo studio Labbestia.
Sebbene l’origine degli hot dog sia riconducibile alla Germania e all’immigrazione tedesca negli Stati Uniti, il tipico panino con il würstel è diventato uno dei simboli più iconici dello street food americano. Questo legame si rafforza ulteriormente nel caso di Sloppy, il cui nome richiama il celebre Sloppy Joe, un panino con carne macinata, e il Sloppy Dog, la sua variante con il würstel.
La Brand Identity di Sloppy è profondamente influenzata dall’estetica dei diners americani, con i loro classici pavimenti a scacchi, colori vivaci e un’atmosfera retrò che richiama i primi decenni del Novecento. Anche l’influenza dei cartoon anni ’30 è evidente: forse non tutti sanno che le primissime parole pronunciate da Topolino furono proprio “hot dogs! hot dogs!” nel cartone animato The Karnival Kid del 1929.
Un logo che sorride e fa venire fame!
L’immaginario di Sloppy è stato progettato per essere allegro, informale e coinvolgente. Il colore dominante è il rosa, scelto per evocare un senso di simpatia e leggerezza, mentre il logo è costruito sulla forma del tipico hot dog, trasformandosi in un sorriso che caratterizza anche tutti i personaggi illustrati nel progetto grafico.
L’obiettivo è quello di trasmettere un’emozione di felicità e stupore, proprio come quando si assapora un gustoso hot dog artigianale. Questo concetto viene ulteriormente enfatizzato dal claim: “Con Sloppy sei Happy”, che riassume in poche parole la filosofia del brand.
Un progetto completo: dalla brand identity al design d’interni
Lo studio Labbestia ha seguito l’intero sviluppo di Sloppy – Hot Dog Artigianali a Bisceglie, curando ogni dettaglio, dalla creazione del logo al packaging, fino alla progettazione del design d’interni e alla campagna di comunicazione per l’apertura.
L’obiettivo era quello di creare uno spazio che fosse immersivo e riconoscibile, un luogo dove il cliente potesse sentirsi trasportato nell’atmosfera vintage dei diners americani, pur trovandosi nel cuore della Puglia. Il risultato? Un’esperienza di gusto che unisce tradizione e innovazione, con un’estetica unica e coinvolgente.
Sloppy – Hot Dog Artigianali a Bisceglie non è solo un fast food, ma un viaggio nel tempo e nello spazio, tra sapori autentici e un’identità visiva che non passa inosservata. Siete pronti a fare un morso nella felicità?
Cliente: Sloppy – Hot Dog Artigianali, Bisceglie (BAT) Servizi: Brand Identity, Packaging, Illustration, ADV, Social Content, Gif & IG Filter, Design Interni, Website Anno: 2023
L.A.B.B.E.S.T.I.A. Graphic Design & Art Direction
Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
+ Vito Luaciello (photo)
Anche quest’anno L.A.B.B.E.S.T.I.A. firma i poster per la sesta edizione di Fracto – Experimental Film Encounter che si svolge dal 27 al 29 maggio 2022 a Berlino, presso Acud Kunsthalle.
L’edizione 2022 di Fracto – Experimental Film Encounter dedica 2 serate di proiezioni interamente analogiche rendendo omaggio all’opera del regista parigino Emmanuel Lefrant e al 40° anniversario di Light Cone.
Anche quest’anno l’open call internazionale per la Selezione 2022 ha goduto di un’ampia partecipazione raccogliendo circa settecento candidature, i trenta titoli selezionati, curati in quattro programmi e due spettacoli cinematografici, offriranno al pubblico berlinese due anteprime internazionali, sette mondiali, cinque europee, dodici tedesche e tre berlinesi.
Cresciuto nella vivace scena berlinese, Fracto – Experimental Film Encounter mira a offrire un focus unico e inedito verso il cinema sperimentale e d’avanguardia, riunendo una comunità mondiale interessata ai processi di ricerca basati sui film d’arte.
Fracto è concepito come un incontro di scambi intersoggettivi, fondendo molteplici prospettive in un’esperienza incarnata e condivisa dove il primordiale e il critico si dispiegano attivamente nel godimento di interpretazioni non ortodosse.
“No Pun Intended”, questo il titolo della campagna multisoggetto ideata da Labbestia a sostegno dell’iniziativa ambientalista “Stop Global Warming“.
Sei divertissement linguistici pensati per generare nel pubblico un momento di “confusione”, un espediente per catturare l’attenzione e per ricordare quanto sia importante agire e lottare per la salute del nostro pianeta.
Stop Global Warming è una petizione a livello europeo nata da “Eumans”, movimento di cittadini e attivisti europei sullo sviluppo sostenibile e supportata da 27 premi Nobel e 5000 scienziati.
Stop Global Warming è l’unico strumento istituzionale per chiedere alla Commissione Europea di discutere la proposta per combattere i problemi del cambiamento climatico, spostando le tasse dal lavoro alla CO2. L’Obiettivo è di raccogliere un milione di firme entro il 20 luglio in almeno 7 Paesi membri UE.
Cantine Pop, nel cuore del centro storico di Molfetta, è la prima galleria enogastronomica della Puglia che unisce l’arte contemporanea ad una raffinata cucina di ispirazione “popolare”, con una ricchissima carta vini, è un piacere per gli occhi e per il palato.
Il processo di ricerca ha individuato i punti di contatto tra le estetiche più rappresentative della Pop Art e la mission del brand. L’obiettivo è di rendere immediatamente riconoscibile questo particolare connubio tra arte, vino e cibo.
Il mondo del vino è sintetizzato attraverso la stilizzazione delle forme dei suoi elementi più caratteristici: il calice, la bottiglia, le botti. Ne scaturisce un logo modulare e dinamico, sobrio ma allo stesso tempo brioso e versatile. La struttura rettangolare, che può ricordare una cassetta di vini, sottolinea inoltre la vocazione di Cantine Pop ad essere un vero e proprio “contenitore artistico e culturale”, pronto per essere aperto.
La palette si compone di tinte piatte: il rosso, il rosa e il giallo per il colore dei vini, ma anche il verde e l’azzurro per gli elementi legati al mondo del cibo. I pattern, invece, sono idealmente associati alle tipologie del vino: le linee rette e ondulate per i vini fermi e mossi, i pallini per le bollicine dei vini frizzanti.
Cliente: Cantine Pop, Molfetta (BA) Servizi: Brand Identity, Graphic Design, Menù, Packaging, Animation, Photography, Signboard, Events, Merchandising, Web Design, Social, E-commerce Anno: 2020/2021 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi ph: Vito Lauciello – Aldo Dith – Annamaria Brindicci Scultura Luminosa: di Marco Lodola
Ad appena un anno dall’inaugurazione il Kent Pub potenzia il suo brand con una declinazione specifica sull’offerta food. Labbestia firma la Brand Identity, il Graphic Design, l’Advertising e i Layout del locale più cool della zona!
L’estetica del brand, fedele allo stile vintage-contemporaneo del Pub, si rifà più specificatamente al mondo del fast food, attingendo a piene mani dalla cultura a stelle e strisce, dalle insegne a neon al cinema sci-fi, alle vecchie pubblicità, reintepretandone i visual attraverso una spiccata vena surrealista.
Cliente: Kent Burger Servizi: Brand Identity, Graphic Design, Graphic Layout, Web Design, Advertising Anno: 2020 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi Photo: Vito Lauciello
Labbestia firma il logo e l’immagine coordinata per l’Architetto Eleonora Adesso. Presto online anche il nuovo sito web.
Il processo creativo, per il progetto di brand identity per Eleonora Adesso Architetto, si è sviluppato mettendo in relazione tutte le peculiarità e i concetti più cari ad Eleonora. Gli avverbi temporali contenuti nel nome e nel cognome si traducono negli elementi geometrici di base per la costruzione dell’immagine coordinata e del logo, un bocciolo metaforico da cui nasce e si sviluppa la pianta, il progetto.
Un simbolo tanto semplice quanto efficace per sintetizzare la sua filosofia di vita e di lavoro: “Make Life a Work of Love”.
Cliente: Eleonora Adesso Servizi: Identity, Graphic Design, Web Design Anno: 2020 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
L’arte visiva incontra il cinema e la riflessione sociale nella nuova campagna di comunicazione per la settima edizione dell’Out of Bounds Film Festival, che quest’anno si svolgerà nel suggestivo scenario del Castello di Barletta. La nostra collaborazione con il festival si rinnova con una serie di tre poster dedicati alla sezione speciale “Disability Portrayal”, un percorso cinematografico che esplora e racconta la rappresentazione della disabilità nel mondo del cinema con uno sguardo fresco, autentico e inclusivo.
I visual da noi realizzati nascono con l’intento di superare gli stereotipi, abbracciando un’estetica pop e surreale per raccontare la dimensione dell’amore, dell’affettività e del bisogno universale di contatto e condivisione. Un lavoro che gioca con immagini d’archivio e interventi digitali per restituire una visione ironica, ma allo stesso tempo profonda, di come la società percepisce e racconta la diversità.
Cliente: Out of Bounds Film Festival Servizi: Visual Communication, Graphic Design, Illustration Anno: 2020 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
Labbestia firma, per il terzo anno consecutivo, il visual per il suggestivo appuntamento per chi ama la magia del sorgere del sole.
L’appuntamento musicale in riva al mare è martedì 11 Agosto, dalle 5 alle 7 nella location di Piazzale Aeronautica Militare a Giovinazzo.
FILOQ, producer, dj ed esploratore sonoro, perennemente in viaggio dal porto di Genova al mondo, sviluppando la propria ricerca sonora tra la global beats, il jazz e la musica elettronica, mettendo a sistema musica tradizionale presa da ogni parte del mondo e beat digitali in un taglia e cuci vorticoso; dubmaster dell’Istituto Italiano di Cumbia, producer del collettivo italo/tanzano Uhuru Republic, mente sonora del progetto Magellano con cui sonorizza la grande opera di street art genovese Walk the line, produttore artistico di GnuQuartet, Escobar, Almamegretta, Vinicio Capossela, Young Signorino, Los3altos, Mudimbi, Luvanor FC, Mimosa, Pernazza… remixer e sound designer per immagini, installazioni e brands.
Cliente: Fajar (Giovinazzo) Servizi: Visual, Graphic Design Anno: 2020 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
Lo studio grafico Labbestia firma la Brand identity per Quarantagiri Crêpes & Co. la prima creperia di Molfetta, nel centro storico della città.
Eravamo davvero impazienti e il gran giorno è arrivato! La prima creperia e ristorante di Molfetta, Quarantagiri Crêpes & Co., ha appena inaugurato il servizio a domicilio e noi possiamo finalmente mostrarvi il progetto di brand identity completo.
L’input creativo coglie l’opportunità di un felice accostamento alla tematica “musicale“.
La premessa concettuale, per il progetto di Brand Identity del ristorante, senza correre il rischio di risultare didascalici, fa riferimento ai “giri” della crêpière e più in generale a quelli del vinile, dando origine ad una forma tondeggiante irregolare e mutevole.
L’imperfezione della forma, che si presta bene anche alla rappresentazione di ingredienti e oggetti, vuole riflettere l’approccio manuale e artigianale delle preparazioni mentre il colore giallo richiama il colore del tuorlo e dell’impasto.
La tipografia, dal carattere retrò riesce ad essere contemporaneamente domestica e giocosa senza rinunciare a un tocco di eleganza.
Il mood viene ripreso e rafforzato attraverso collage di illustrazioni pacatamente surreali che riportano al mondo della “favola” e della “tavola” in chiave più contemporanea.
Il tema musicale, sempre contestualizzato senza risultare dominante, si completa attraverso lo slogan “musica per il palato”, mentre l’idea di una proposta culinaria più a 360° viene esplicitata con il claim “cucina a tutto tondo” che riporta al concetto iniziale della forma circolare.
Nell’attesa di poter gustar presto questi manicaretti nella bellissima location nel centro storico di Molfetta, facciamo un grande in bocca al lupo ai proprietari di Quarantagiri Crêpes & Co.
Cliente: Quarantagiri Crêpes & Co. via Salvatore 18, Molfetta (BA) Servizi: Brand Identity, Graphic Design, Menù, Packaging, Signboard, Animation, Photography, Website, Social Marketing Anno: 2020 Sitoweb: www.quarantagiri.com Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi Ph: Martina Camporeale & Francesco Camporeale
Speak, la prima azienda in Italia a proporre programmi intensivi residenziali completamente in lingua inglese, affida allo studio LABBESTIA – Graphic Design & Art Direction – la progettazione della brand identity, della campagna di comunicazione e del sito web per l’apertura a Molfetta della Speak School.
Il progetto grafico di Brand identity per Speak School of English adotta un approccio creativo dal carattere ludico divertendosi a trasformare in un microfono uno dei simboli più riconoscibili della cultura british, il colbacco delle guardie reali, traducendo visivamente la filosofia della scuola: “Speak english now!“.
Per la nuova scuola di inglese appena inaugurata a Molfetta (Bari) ci siamo occupati di realizzare il logotipo, tutto il materiale grafico per l’immagine identitaria, la campagna di comunicazione, che ha previsto affissioni nelle principali città del Barese, ed anche la progettazione e realizzazione del sito web responsive, su piattaforma Hubspot.
Il progetto grafico rispecchia il metodo innovativo di Speak che, attraverso strumenti didattici come brani musicali, giochi linguistici e progetti dinamici, porta lo studente a lanciarsi senza timori nella conversazione. Parlare, ascoltare, comunicare. L’inglese della “vita reale” studiato e messo in pratica con docenti madrelingua qualificati, con l’approccio learning-by-doing che caratterizza tutti i percorsi di apprendimento di Speak School of English.
Cliente: Speak School, Viale Pio XI, 11/a, 70056 Molfetta (BA) Website Servizi: Logo Design, Brand Identity, Advertising Campaign, Web Design Anno: 2020 Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
Anche quest’anno lo studio Labbestia cura il progetto grafico per l’evento Avvistamenti (non) è un Festival XVII edizione organizzato dal Cineclub Canudo di Bisceglie.
Parte la diciassettesima edizione di Avvistamenti (non) è un Festival e, negli stessi giorni, la VII edizione di Sonimage – Rassegna di Suoni Immagini, organizzati dal CineclubCanudo che si terrà dal 27 al 29 dicembre 2019, nella sede del Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi (2° piano) a Bisceglie, in via Cardinale Dell’Olio, con la direzione artistica di Antonio Musci e Daniela Di Niso,
Per il festival Avvistamenti (non) è un Festival, in programma alle ore 19 del 27, 28 e 29 dicembre, la rassegna Made in Italy, curata da Antonio Musci e dal filmaker Giuseppe Boccassini, con la proiezione di 11 cortometraggi sperimentali e un documentario.
Il 27 dicembre alle ore 19 la rassegna Made in Italy prevede la proiezione dei corti In Fieri (07:21, Italia, 2018) di Benedetta Sani, Eco e Superficie (04:35, Italia, 2018) di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (prodotto dal Cineclub Canudo nel 2018 nell’ambito del progetto Avvistamenti Workshops),Oscillation (07:05, Italia, 2019) di Salvatore Insana, The secret sharer (17:24, Italia, 2017) di Filippo Ticozzi, Naturartificiale (04:23, Italia, 2016) di Carmine Bocchetti, Le – Toi – Ile (13:00, Italia, 2019) di Alberto Baroni.
Il 28 alle ore 19 si parte con la proiezione di Coma Berenices (05:45, Italia, 2018) di Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa (prodotto dal Cineclub Canudo nel 2018 nell’ambito del progetto Avvistamenti Workshops),Vaghe Stelle: Alioth (05:15, Italia, 2018) di Mauro Santini,éléments 1, 2, 3 (07:30, Francia, 2017) di Tomaž Burlin, So That’s That (15:43, Italia, 1968) di Gianfranco Brebbia,The Sound Drifts (08:20, Francia, 2019) di Stefano Canapa.
Infine il 29, alle 19, ci sarà la proiezione del lungometraggio di Raffaella Rivi, Più de la vita (75:00, Italia, 2019), che racconta 4 decenni del percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte, ideatore di performance, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica. Attraverso le opere d’archivio e il lavoro quotidiano dell’artista, il film offre uno sguardo diretto sull’arte intesa come lavoro concreto che attraversa il tempo e trasforma lo spazio.
Per la rassegna Sonimage, curata da Antonio Musci e dal compositore Gabriele Panico, alle ore 21 degli stessi giorni, in programma sei performance intermediali (sonorizzazioni, improvvisazioni sonore tra poesia, performance, video e cinema sperimentale), che vedranno protagonisti filmaker, videomaker, musicisti, compositori e performer.
Si comincia il 27 dicembre, alle ore 21, con le performance audiovisive Balance(30:00, Italia, 2019) di Alessandro Vangi e, a seguire, Sketches of E(r)go (30:00, Italia 2019) di Marco Malasomma/BinaryCodedBrain.
Il 28 alle ore 21 in programma Canti Neri (30:00, Italia, 2019), una multiproiezione 16mm e improvvisazione sonora di Samira Guadagnuolo e Tiziano Doria, cui seguirà la performance poetaudiovisiva Videosuonopoesia lunare (30:00, Italia, 2019) di Vittorino Curci e Igor Imhoff.
Gran finale il 29 dicembre alle 21, con il film concerto La Pelle del Tempo (15:00, Italia, 2019) di Salvo Cuccia, seguito dalla performance per suoni, voce e segni + di Più = 3(45:00, Italia, 2019) di Pierangela Allegro, Gabriele Panico e Michele Sambin.
Complessivamente, tra Made in Italy e Sonimage saranno coinvolti circa 25 artisti tra i più interessanti nel panorama della sperimentazione audiovisiva contemporanea.
Nei tre giorni del festival, durante gli orari di apertura al pubblico, sarà possibile visitare il progetto espositivo Avvistamenti in Mostra, con l’esposizione di tutte le locandine realizzate a partire dalla prima edizione.
Tutti gli eventi in programma per Avvistamenti (non) è un Festival sono gratuiti e a ingresso libero.
27 DICEMBRE
ORE 19.00
Proiezioni / MADE IN ITALY
a cura di Giuseppe Boccassini e Antonio Musci
Benedetta Sani
In Fieri (07:21, Italia, 2018)
Fabio Scacchioli, Vincenzo Core
Eco e Superficie (04:35, Italia, 2018)
Salvatore Insana
Oscillation (07:05, Italia, 2019)
Filippo Ticozzi
The secret sharer (17:24, Italia, 2017)
Carmine Bocchetti
Naturartificiale (04:23, Italia, 2016)
Alberto Baroni
LE – TOI – ILE (13:00, Italia, 2019)
27 DICEMBRE
ORE 21.00
Sonorizzazioni / SONIMAGE
a cura di Gabriele Panico e Antonio Musci
Alessandro Vangi
Balance (30:00, Italia, 2019)
PERFORMANCE AUDIOVISIVA
Marco Malasomma/BinaryCodedBrain
Sketches of E(r)go (30:00, Italia 2019)
PERFORMANCE AUDIOVISIVA
28 DICEMBRE
ORE 19.00
Proiezioni / MADE IN ITALY
a cura di Giuseppe Boccassini e Antonio Musci
That’s That
L’avvicinamento all’altrove è un vagabondaggio nelle reiterazioni del macchinico come deriva di pura luce in movimento verso l’invisibile. G.B.
Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa
Coma Berenices (05:45, Italia, 2018)
Mauro Santini
Vaghe Stelle: Alioth (05:15, Italia, 2018)
Tomaz Burlin
Éléments 1, 2, 3 (07:30, Francia, 2017)
Gianfranco Brebbia
So That’s That (15:43, Italia, 1968)
Stefano Canapa
The Sound Drifts (08:20, Francia, 2019)
28 DICEMBRE
ORE 21.00
Sonorizzazioni / SONIMAGE
a cura di Gabriele Panico e Antonio Musci
Samira Guadagnuolo, Tiziano Doria
Canti Neri (30:00, Italia, 2019)
MULTIPROIEZIONE 16MM E IMPROVVISAZIONE SONORA
Vittorino Curci, Igor Imhoff
Videosuonopoesia lunare (30:00, Italia, 2019)
PERFORMANCE POETAUDIOVISIVA
29 DICEMBRE
ORE 19.00
Proiezioni / MADE IN ITALY
a cura di Giuseppe Boccassini e Antonio Musci
Raffaella Rivi
Più de la vita (75:00, Italia, 2019)
Il film racconta in una dimensione intima e concreta, quattro decenni del percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della video arte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica. Attraverso le opere d’archivio e il lavoro quotidiano dell’artista, il film offre uno sguardo diretto sull’arte intesa come lavoro concreto che attraversa il tempo e trasforma lo spazio.
Lo studio Labbestia firma la Brand identity per la storica agenzia viaggi Pinguino Viaggi, Luci sul mondo di Molfetta.
Il progetto brand identity per Pinguino Viaggi Luci sul Mondo si concentra nell’individuare un sistema di simboli grafici capaci di creare una forte identità visiva anche in assenza del lettering.
Attraverso la stilizzazione delle bandiere vengono quindi creati motivi geometrici astratti, modulari e interscambiabili, che conferiscono al brand brio e dinamismo. Ne risulta un’estetica elegante ma allo stesso tempo informale con l’intento di generare empatia e rassicurare il cliente.
I colori, blu navy e senape, sono mutuati dai colori istituzionali del brand di riferimento e trasformati in tonalità più sobrie.
Il nuovo contenitore permette di includere il logo Pinguino lasciando inalterata la propria identità visiva. “Luci sul Mondo” viene quindi scritto con un lettering manuale che ricorda nelle forme e negli svolazzi lo slancio dell’omino del logo.
Nella comunicazione visiva della manifestazione il logo/monogramma FA – Fiera Delle Autoproduzioni (che è anche seconda persona singolare dell’imperativo del verbo “fare”) gioca un ruolo fondamentale: un invito concreto a “darsi da fare”. I soggetti dei poster sono legati alle tematiche sociali e politiche affrontate nei vari appuntamenti e cercano di veicolare un messaggio di positività utilizzando spesso l’ironia.
La manifestazione si autofinanzia mediante i principi dell’autogestione e il progetto grafico ha licenza Creative Commons BY-SA per permettere agli organizzatori di altre città di utilizzare liberamente il logo e il format grafico delle locandine.
La FA – Fiera Delle Autoproduzioni promuove un altro modello di economia e di vita, che si concentra sulle persone e le relazioni, a dimostrare che non esiste solo il lavoro salariato, generatore di disuguaglianza, imbarbarimento, alienazione, ma anche una miriade di altre realtà capaci di produrre, lavorare e pensare in armonia con se stessi, gli altri e la natura.
Il programma di ogni appuntamento prevede laboratori, workshop, incontri, dibattiti, mostre e concerti, oltre al consueto mercato artigianale e ortofrutticolo.
Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy