Un’identità visiva tra soglie, luce e instabilità dello spazio.
Per l’edizione 2026 dello Ukrainian Film Festival Berlin abbiamo sviluppato un’identità visiva basata sul concept Emergency Spaces. Il progetto esplora lo spazio in situazioni di emergenza. In questi momenti, i luoghi familiari cambiano. Gli ambienti diventano incerti e assumono nuovi significati.
Da qui nasce una domanda: come rendere estraneo uno spazio riconoscibile? Per rispondere, abbiamo scelto di lavorare sull’architettura e sulla percezione. Non abbiamo rappresentato l’emergenza in modo diretto. Abbiamo invece creato un linguaggio visivo intorno a una soglia.
La soglia come elemento visivo
Il cuore dell’identità è un volume architettonico. La struttura è scura e solida. Al centro si apre una zona luminosa. Questa crea un passaggio verso uno spazio indefinito. La geometria di una stanza è il punto di partenza. Abbiamo modificato prospettive e proporzioni. Così, lo spazio perde la sua logica abituale. Un ambiente familiare diventa quindi instabile.
La soglia non è un semplice passaggio. Rappresenta un confine incerto. Qui, ciò che conosciamo inizia a cambiare.
La luce ha un ruolo centrale. Emerge dall’interno del volume e crea profondità. Inoltre, richiama la proiezione cinematografica. Genera così una forte tensione visiva. La geometria della luce riprende i raggi della bandiera ucraina. Abbiamo reinterpretato questo riferimento in forma astratta.
Il risultato è un equilibrio tra ordine e instabilità. Lo spazio resta riconoscibile. Allo stesso tempo, la sua struttura sembra perdere equilibrio.
Un sistema visivo flessibile
L’identità nasce come un sistema. Non è quindi una serie di immagini separate. La soglia cambia attraverso distorsioni, variazioni di scala e rotazioni. Ogni composizione presenta una configurazione diversa. Tuttavia, il linguaggio visivo resta coerente.
Anche la tipografia fa parte del sistema. Le informazioni del festival si integrano con la geometria dello spazio. A volte seguono il suo orientamento. In altri casi, creano un contrasto.
Il sistema si adatta così a diversi formati. Manifesti, social media e materiali promozionali condividono gli stessi elementi visivi.
Dalla stampa al digitale
Abbiamo applicato il sistema a diversi materiali. Il progetto comprende manifesti, template social, banner digitali, cartoline e materiali promozionali.
Per i social media abbiamo sviluppato anche una direzione visiva complementare. Questa si basa su forme tridimensionali impossibili. Le forme esplorano il rapporto tra volume e percezione. Inoltre, introducono una diversa interpretazione dello spazio.
Questa seconda direzione accompagna soprattutto lo Special Programme. In questo modo, il festival distingue i diversi contenuti. Allo stesso tempo, mantiene una coerenza visiva.
Il progetto si estende anche al movimento. Nell’animazione, la soglia si apre e si espande. Poi, la struttura si distorce. Il movimento rafforza l’idea di uno spazio in continua trasformazione. Inoltre, avvicina l’identità al linguaggio del cinema.
Emergency Spaces
Lo Ukrainian Film Festival Berlin è un luogo di incontro attraverso il cinema. Offre uno spazio per la riflessione e il confronto.
Per questo motivo, abbiamo interpretato Emergency Spaces come un sistema dinamico. Il progetto mette in discussione il modo in cui percepiamo lo spazio. Il linguaggio visivo si basa sul contrasto tra struttura e instabilità. Esplora anche il rapporto tra luce e oscurità. Allo stesso modo, mette in relazione presenza e assenza.
In definitiva, l’identità ruota intorno a un elemento essenziale: la soglia. Le sue trasformazioni generano un sistema visivo dinamico e riconoscibile.
Scopri l’UFF 2026
ph. Lisa Vlasenko, Maria Svidryk
Cliente: Ukrainian Film Festival Berlin
Servizi: Graphic Design & Art Direction
Anno: 2026
Art Director & Graphic Design: Stefano Ciannamea & Serena Zanchi
L.A.B.B.E.S.T.I.A.
Graphic Design & Art Direction




