Disfide contemporanee

  • 2014 / Identity, Graphic Design, Advertising Campaign

La mostra (Di)sfide contemporanee organizzata dal Cineclub Canudo all’interno della XII edizione di Avvistamenti , è un articolato progetto di esposizioni e convegni dedicato alla Disfida di Barletta, dalle installazioni site specific dell’artista francese Pierre Coulibeuf alla mostra De Bello Naturae, con opere inedite dell’artista americano Peter Campus. Il titolo (Di)sfide contemporanee allude sia al tema del conflitto, sia alla sfida che, attraverso un uso creativo e innovativo delle nuove tecnologie, l’Arte vuole lanciare alla Storia, ripensando e aggiornando un evento come quello della celebre Disfida barlettana. Il progetto grafico gioca con il logo della manifestazione, sdoppiando e fondendo le singole lettere, come rappresentazione simbolica dei duellanti e include nel lettering il segno trasversale (slash) che contraddistingue il logo di Avvistamenti. La stessa connessione viene rimarcata visivamente attraverso il posizionamento trasversale della spada del guerriero (frame tratto dall’opera “The Warriors of Beauty” d i Coulibeuf).

The exhibition “Contemporary (Di)sfide” promoted by the Cineclub Canudo withinin the 12th edition of “Avvistamenti”, is an articulated project of exhibitions and conferences dedicated to the Disfida (“Challenge”) of Barletta, featuring the site-specific installations of the French artist Pierre Coulibeuf and the exhibition “De Bello Naturae” with previously unreleased works by the American artist Peter Campus. The title “Contemporary (Di)sfide” alludes both to the theme of conflict, and to the challenge that, through a creative and innovative use of new technologies, the Art wants to launch to History, rethinking and updating an event like the famous Disfida barlettana. The graphic design plays with the logo of the event, doubling and merging the individual letters, with symbolic representation of the duelists and includes in the lettering the slash sign that distinguishes the “Avvistamenti” logo. The same connection is visually highlighted through the transversal positioning of the warrior’s sword (from the work “The Warriors of Beauty” by the Coulibeuf).